Come comunicare e promuovere in modo efficace e vincente.

Abbiamo già detto in queste pagine che il marketing è un’attività importante anche per le aziende agroalimentari e dunque anche per quelle le cui relazioni commerciali sono di tipo B2B (da azienda ad azienda in contrapposizione al modello B2C, da azienda a consumatore).
Infatti, se la vostra attività è la produzione di ortaggi, o di carni o qualunque altro prodotto dell’agricoltura che rivendete attraverso distributori e non direttamente al cliente finale, chi decide le sorti della vostra azienda è pur sempre il consumatore.
La vostra azienda rappresenta il vostro marchio, o “brand” come si suol dire anche in lingua Italiana prendendo il termine in prestito dall’Inglese.
Il vostro marchio deve avere un determinato impatto sul mercato perché sia riconosciuto e apprezzato dai consumatori. Questo è alquanto logico, sfortunatamente non è così facile da fare.
Troppo spesso le aziende seguono una politica di comunicazione alquanto superata e che ha sempre meno successo. Parlano di sé stesse, di come fanno le cose, di quanto i loro prodotti sono straordinari ma, purtroppo, non parlano al consumatore.
La gente è interessata a comprare cose che danno loro la sensazione di vivere una buona esperienza. Questo vale dall’acquisto di una casa o un’automobile, fino all’acquisto di frutta e verdura.
Certamente, in una crisi che sembra non avere fine, il prezzo ha una rilevanza centrale. Tuttavia, non si può trascurare il fatto che per vendere di più e meglio, bisogna sintonizzarsi sulla stessa lunghezza d’onda dei gusti e delle aspirazioni dei consumatori. Queste aspirazioni non le trovate dentro la vostra azienda, le trovate, chiaramente, tra i vostri potenziali clienti.
Più volte abbiamo ripetuto che non si può pensare di avere un prodotto valido per tutti. Questo vale anche per i prodotti agricoli, di prima come di quinta gamma.
Qualunque sia il vostro prodotto, non tutti i consumatori sono vostri clienti, bensì un segmento di essi. Dovete individuarli e successivamente trattenerli, per poi farne i vostri migliori agenti di vendita.
Per raggiungerli però, dovete mettere in piedi strategie di comunicazione, quindi marketing, ovvero promozione e pubblicità, che li coinvolgano. Non dovete convincerli con fatti che voi reputate incontrovertibili. Dovete invece trasferirgli l’idea di un’esperienza entusiasmante.
Le persone acquistano cose che ritengono possano farle sentire meglio.
Perché comprare quella frutta invece di un’altra della stessa specie? Quale storia c’è dietro? E quella storia, parla anche di me consumatore? Delle cose che mi piacciono, che desidero, che sono come le vorrei?
Tutto ciò atteso che il vostro prodotto sia ovviamente di buona qualità e abbia caratteristiche organolettiche invitanti. Diversamente, meglio non fare nessuna promozione, sarebbe alquanto controproducente.
Per raggiungere questi risultati, però, è necessario mettere da parte il vostro ego. Il vostro marketing deve contenere più “tu” e meno “noi.”
Troppi siti e messaggi pubblicitari sono improntati al “noi facciamo,” “noi siamo,” etc. Solo pochissimi sono direttamente indirizzati al pubblico. Grave errore, spesso dato da una comunicazione creata da non professionisti o pseudo tali.

Rovesciate il triangolo!

Non
triangolo comunicazione - xagria
Ma invece
triangolo comunicazione - xagria
Il concetto dietro questo modello è molto semplice.
Come faccio io consumatore ad essere fedele alla tua azienda, comprare i tuoi prodotti e invitare altri a fare altrettanto, se la tua azienda non è minimamente interessata a me?
Che cosa promuove un marketing che si parla addosso?
Come fare per impostare la comunicazione aziendale (sito, messaggi, promozione internet e su altri media) che “parli” al consumatore e lo attragga a diventare cliente e rimanere fedele, non è cosa che si può spiegare facilmente.
Per meglio dire, possono enunciarsi le tecniche ma al momento di creare i contenuti (testi e immagini) bisogna che agisca un professionista.
Le opportunità in questo campo sono molteplici, non sprecate inutilmente tempo e soldi dietro a concetti e metodi che sono completamente inefficaci.
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